Il ritorno di un grande concorso pubblico nella città storica

429
Inquadramento dell'area parcheggio (Google Maps)
Inquadramento dell'area parcheggio (Google Maps)

Apprendiamo con soddisfazione la proposta della candidata del centrosinistra Lorenza Bonaccorsi a Presidente del Municipio Roma I per il rilancio del progetto di sistemazione del parcheggio della Camera dei Deputati. Come si legge nel contributo che pubblichiamo, “un parcheggio a raso, coperto da una copertura che ha del provvisorio, testimonia in modo impietoso distanza e incuria.” Il contributo è tratto dal libro di Umberto Marroni “ORA ROMA – 100 progetti per la città”.

L’Ordine degli Architetti di Roma, dal suo insediamento, ha sollecitato pubblicamente una nuova indizione del concorso internazionale di progettazione per i nuovi uffici della Camera dei Deputati in Piazza del Parlamento.

Il primo concorso venne indetto nel 1966 per la progettazione degli uffici e servizi per la Camera dei Deputati da realizzarsi sull’area libera – residuo di un edificio demolito – laterale al Palazzo del Parlamento realizzato da Ernesto Basile. Come è noto l’esito del Concorso non determinò nessun vincitore e 18 primi premi; da allora, per accogliere le funzioni per le quali era stato bandito il Concorso, sono stati presi, per decenni, in affitto immobili nei pressi del Parlamento.

L’autorappresentazione di un Paese è legata anche alla qualità delle sue opere; un parcheggio a raso, coperto da una copertura che ha del provvisorio, testimonia in modo impietoso distanza e incuria; riaprire una riflessione sui temi dello spazio pubblico, sui rapporti tra città contemporanea e storia, reinterpretando le preesistenze storiche, come la storia millenaria di Roma esprime, è ineludibile e dovuto per una città che aspira ad un rilancio di livello europeo.

Le Soprintendenze hanno documentato la presenza nel sottosuolo della Meridiana di Augusto sulla quasi totalità dell’area; dispositivi tecnologici avanzati possono superare brillantemente questo ostacolo, come già è avvenuto per la nuova Biblioteca Hertziana progettata da Juan Navarro Baldeweg.

È quindi importante sostenere e fare propria questa iniziativa lanciata dall’Ordine degli Architetti di Roma e avviare un Concorso internazionale di progettazione – e non di idee – che abbia come esito la realizzazione di questo importante brano urbano, ancora oggi non risolto.