Il tram Termini – Vaticano, un desiderio necessario

435
Tram Termini-Vaticano
Tram Termini-Vaticano

Apprendiamo con soddisfazione che il progetto della linea tram TVA (Termini – Vaticano) è presente nei programmi elettorali dei candidati a sindaco di Roma. La proposta ha una storia ormai ventennale alle spalle, come ricorda l’architetto Giulio Fioravanti nel contributo che pubblichiamo, tratto dal volume “ORA ROMA – 100 progetti per la città” di Umberto Marroni, con l’auspicio che la nuova amministrazione metta finalmente in opera il progetto.

Arch. Giulio Fioravanti

La linea TVA ha una storia quasi ventennale di approvazioni, rinvii, cancellazioni, una storia controversa dovuta essenzialmente a quella perenne autarchia decisionale – o meglio autarchie contrapposte – che contraddistingue il processo decisionale della città, senza che mai sia stato possibile contestare l’assoluta necessità di un collegamento Termini – Vaticano, che attraversa l’intero centro storico da est a ovest, ossia il famoso tracciato della linea bus più utilizzata da turisti e cittadini, il 64. I problemi pertanto non derivano da dubbi sulla utilità della linea, quanto piuttosto dalle questioni dovute all’inserimento nel tessuto urbano, o meglio dalle diverse posizioni assunte su questo tema dai responsabili della tutela storica e ambientale succedutisi negli anni in questione. Le caratteristi-che della linea TVA risultano notevoli sia per le aree servite sia per le interconnessioni di rete realizzate: con la Metro A a Termini e Cornelia, con la Metro B sempre a Termini e con la FR a San Pietro oltre che con l’intera rete dei Tram esistente.

La linea inizia da Termini con l’interconnessione con il più importante nodo di trasporto della città connettendosi inoltre con la linea tranviaria dell’asse Prenestino. Il tracciato prosegue per via Nazionale e dopo Piazza Venezia, sul lato opposto al Vittoriano, prosegue per Via del Plebiscito sino a Piazza di Torre Argentina, dove si interseca con l’esistente linea 8. È su questa prima parte del tracciato che sono emerse le principali problematiche dovute all’inserimento della linea, per la posizione assunta da alcuni responsabili della tutela storica ambientale che hanno ritenuto inaccettabile l’impatto della linea tranviaria sugli assi storici interessati (via Nazionale e Corso Vittorio). Non è però pensabile di non poter inserire una linea di trasporto pubblico proprio nelle aree più frequentate e vissute della città. È evidente che deve essere garantita una attenta e sensibile progettazione dell’inserimento della linea, riguardo soprattutto all’inserimento della linea aerea.

Dopo Argentina la linea prosegue lungo Corso Vittorio, servendo in tal modo l’intera ansa barocca e in particolare attraversando l’asse pedonale frequentatissimo di Piazza Farnese, Campo de’ Fiori e Piazza Navona. Per l’attraversamento del Tevere è previsto un anello sui due ponti (Vittorio e Principe Amedeo). Anello questo a senso unico che segue l’attuale circolazione veicolare e che consente la prosecuzione verso due direzioni: verso la Galleria PASA, che si ricorda è stata raddoppiata proprio per consentire l’inserimento di questa linea tranviaria, da un lato, e dall’altro, verso Piazza Risorgimento attraverso via Traspontina, ricollegandosi in tal modo alla attuale rete, dall’altro. Dopo la Galleria PASA, il tracciato prosegue lungo l’asse Gregorio VII, e dopo l’interconnessione con la stazione San Pietro, prosegue sino a Circonvallazione Cornelia, in corrispondenza della stazione di Metro A, e di seguito al terminale di Giureconsulti.

Oltre all’indubbio valore delle aree e dei poli servite (Piazza Venezia, area Campo de’ Fiori-Navona, San Pietro) questa linea realizza delle notevoli connessioni di rete con la Rete Tranviaria, interconnessione con la linea 8 e con la linea 19 a Risorgimento; con la rete Metro – Termini (Metro A e B) Venezia (futura Metro C), Cornelia Metro A e con la rete ferroviaria – San Pietro FR3.