Una guerra per le donne afghane?

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Donne con il burqa
Donne con il burqa

L’occidente, da un po’ di tempo in qua, sovrappone alla necessità strategica della guerra una missione umanitaria. Esportare la democrazia e i diritti umani a suon di cannonate non sembra, però, aver giovato alla causa. L’Iraq è un delirio, la Siria un caos e l’Afghanistan perduto in mano ai tenebrosi barbuti. 

Triste, tristissimo, ai nostri occhi il destino delle donne a cui probabilmente i talebani vieteranno studi e libertà.

L’infinita questione afghana, che da decenni contrappone i potentati globali, non è affatto risolta. Ma vale la pena domandarsi se domani si riproporrà la necessità del controllo di quel paese e se, per convincere i refrattari, si userà la liberazione femminile come idea portante. I casi sono due: o i diritti umani sono essenziali oppure sono la mascherina cortese su cui sviluppare interessi politici. Temo, per le donne afghane, che saranno lasciate a sé stesse.