Vaccino AstraZeneca, i dati dicono che è sicuro ed efficace

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Vaccino AstraZeneca
Vaccino AstraZeneca

Mentre i dati scientifici (noti da gennaio) confermano come sicuro ed efficace il vaccino AstraZeneca, la sospensione operata da alcuni paesi europei a ruota della scelta della Germania, invece di rassicurare, ha scatenato il panico.

Il vaccino di AstraZeneca è efficace e sicuro: lo affermano dati scientifici. La somministrazione è stata sospesa da alcuni paesi, tra i quali l’Italia, in via del tutto precauzionale, in attesa che l’Ema, l’Agenzia europea per i medicinali, si pronunciasse. E l’Ema si è pronunciata, ribadendo la sicurezza del farmaco.

Il tutto nasce da una serie di episodi avversi, a volte purtroppo letali, che sono stati associati alla somministrazione del vaccino. Ma c’è veramente, questo collegamento? I dati scientifici dicono di no. Gli episodi riportati (e spesso incautamente amplificati) dalla stampa, rientrano nelle statistiche: non si è registrato alcun aumento anomalo dei casi.

Nel frattempo, tuttavia, è dilagata la paura. Migliaia di persone hanno disdetto l’appuntamento per il vaccino. Ad aggravare la situazione sono stati alcuni esperti, virologi di professione, che hanno diffuso informazioni non corrispondenti ai dati verificati da studi scientifici. Ad esempio, c’è chi ha sostenuto che il vaccino di AstraZeneca proteggerebbe solo 6 persone ogni 10 vaccinati, come a dire che 4 dosi su 10 sarebbero di fatto inutili perché non offrirebbero alcuna copertura.

Lo diciamo subito: non è così. L’efficacia del vaccino indica di quanto faccia diminuire il rischio di ammalarsi di una data malattia (in questo caso il Covid-19) in una determinata popolazione in un determinato periodo di tempo. Lo studio pubblicato su The Lancet dimostra che il vaccino AstraZeneca è efficace contro il Covid-19, con una protezione quasi assoluta nei confronti delle forme gravi della malattia.

Quindi, riassumendo, i dati scientifici disponibili certificano il fatto che il vaccino di AstraZeneca offre un’ottima protezione contro il virus. La sospensione è dunque di natura cautelativa, per contenere il panico e rassicurare la popolazione; l’effetto ottenuto, tuttavia, è stato l’opposto: una psicosi diffusa. Purtroppo, dati i grandi numeri di cui parliamo (nell’ordine dei milioni), eventi avversi come la trombosi accadono fisiologicamente e al momento non vi è alcuna prova che siano connessi alla vaccinazione.

Numeri certi invece sono i decessi, in aumento nel nostro paese (ieri, 16 marzo, hanno superato le 500 unità), mentre in nazioni come Israele, dove è stata effettuata una vera e propria vaccinazione di massa, i morti e i contagi sono drasticamente scesi. Gli enti preposti alla vigilanza dei farmaci, sia a livello europeo che italiano, svolgono controlli continui sui vaccini contro il Covid-19, e non c’è dubbio che, qualora si accertassero conseguenze negative, i farmaci verrebbero immediatamente ritirati. Al momento però non vi è alcuna evidenza in questo senso e sarebbe quindi opportuno procedere con il piano vaccinale senza ulteriori ritardi.