Vaccino made in Italy: opportunità o nuovo inchino a Big Pharma?

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L'europarlamentare Manon Aubry
L'europarlamentare Manon Aubry

Il Ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti e i rappresentanti di Farmindustria sono al secondo incontro in pochi giorni. Oggetto della discussione è la produzione a livello nazionale del vaccino anti-Covid. Sul piatto ci sarebbe un finanziamento da 400/500 milioni di euro.

In questi stessi giorni ha fatto scalpore l’intervento della deputata francese di Sinistra Manon Aubry al Parlamento Europeo. Le parole chiave del discorso, ripetute più volte, sono state: “sì, sono i laboratori che decidono”. Siamo sicuri che l’utilizzo di ingenti fondi pubblici al fine di permettere ad aziende private di produrre un vaccino così importante sia una buona idea? Si parla di un polo nazionale misto pubblico-privato, ma il Ministro avrà la forza (e la volontà) per evitare che anche l’Italia finisca per sottoscrivere contratti in cui le clausole sono tutte a favore di ‘Big Pharma’?

L’intervento della deputata francese di Sinistra Manon Aubry al Parlamento Europeo contro Big Pharma.

L'intervento dell'eurodeputata Manon Aubry
Un momento dell’intervento dell’eurodeputata Manon Aubry