Vaccini e scientismo

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Scienza e tecnologia
Scienza e tecnologia

Pretendiamo un vaccino senza controindicazioni perché siamo stati educati all’infallibilità della scienza: ma la scienza vive di probabilità, non di verità.

La filosofia ha insegnato che il vero pensare non è un pensare per miti, ma per concetti. E la scienza è nata proprio applicando questo criterio all’interpretazione della realtà sulla base razionale di concetti. Oggi, però, sono nati nuovi miti, creati dalla ragione stessa, portata alle estreme conseguenze. I nuovi miti sono quelli della scienza e della tecnica. L’una e l’altra sono state “mitizzate” (in alcuni casi anche i governi). In origine bastò che la filosofia contrapponesse la ragione alla fantasia per distruggere i miti creati da questa stessa; invece i nuovi miti, almeno in gran parte, sono costruiti proprio con la ragione, sono la trasformazione della scienza in “scientismo” e della tecnica in “tecnicismo”. Infatti, scienza e tecnica sembrerebbero addirittura un trionfo straordinario della ragione. Si tratta però di una ragione che, una volta smarrito il senso di se medesima, in molti casi quasi divinizzandosi, si autodistrugge. Nella vita ci troviamo di fronte a problemi per la cui soluzione i nostri studi scientifici non ci sono di aiuto. Le novità tecnologiche vengono sempre presentate mettendo in evidenza i loro aspetti positivi con i grandi vantaggi che comportano, senza indicare i loro effetti collaterali negativi. Nelle medicine, troviamo sempre un foglietto illustrativo che, oltre ai vantaggi del farmaco, illustra anche gli effetti indesiderati che può provocare. E per quanto riguarda le varie scoperte tecnologiche, questo sarebbe altrettanto necessario, anche se scomodo e sgradito, sia ai proponenti le novità sia ai fruitori, ai quali interessano solo i vantaggi che se ne possono trarre. Con questo non vogliamo certo escludere gli enormi vantaggi che la tecnica comporta. Vogliamo però ricordare una regola di base che si dovrebbe sempre seguire, ossia che le scoperte tecnologiche andrebbero utilizzate in “giusta misura”, senza illudersi o pretendere dalla scienza la verità perché la scienza vive di sole probabilità. La scienza resta la nostra migliore alleata per sconfiggere la pandemia; tuttavia, pretendere di avere un vaccino che non comporti nessun rischio significa perdere di vista la stessa “ragione” su cui la scienza si fonda.