La conoscenza è uno sviluppo continuo

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Giovanni Gentile
Giovanni Gentile

«La vita del soggetto è nella sua relazione intrinseca con l’oggetto; e viceversa. Scindete questa relazione; e non avrete più la vita, ma la morte. Non più due termini reali del fatto del conoscere, ma due termini astratti. Bisogna dunque concepirli nella loro mutua relazione. La natura della quale è chiarita da ciò che s’è detto circa l’attività propria del conoscere. Quando si conosce, si costruisce, si fa l’oggetto, e quando si fa o si costruisce un oggetto, lo si conosce; dunque l’oggetto è un prodotto del soggetto; e, poiché soggetto non c’è senza oggetto, bisogna soggiungere che il soggetto, a mano a mano che vien facendo o costruendo l’oggetto, vien facendo o costruendo se stesso; i momenti della progressiva formazione del soggetto corrispondono ai diversi momenti della progressiva formazione dell’oggetto. Chi poco ha conosciuto, poco dicesi abbia sviluppato le sue idee, il suo pensiero; e via via che accresce le sue conoscenze (oggetto), vien crescendo rispettivamente nella potenza di comprensione e d’intendimento (soggetto). La conoscenza, insomma, è uno sviluppo continuo; e, poiché non è essenzialmente che un rapporto di due termini correlativi, equivale a un progressivo sviluppo parallelo di questi due termini. La radice intanto, la causa permanente di questo sviluppo è nell’attività, nel fare del soggetto, che forma se stesso, formando l’oggetto.»

Giovanni Gentile, “La filosofia di Marx”